Cambia qualcosa su distanziamento, uso dei presidi e rapporto capi-ragazzi?

Sono consentite “mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche autoprodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano confort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso” (art. 1 comma 7 D.P.C.M. 3.11.2020). La mascherina chirurgica o comunque certificata è però consigliata per i capi, in quanto più protettiva (verso i ragazzi).

La mascherina va tenuta SEMPRE nei luoghi al chiuso, e SEMPRE quando non è possibile garantire in modo continuativo il distanziamento (come avviene invece ad es. in caso di hike personale, percorso o attività individuale, camminata o biciclettata con pronunciato distanziamento, ecc.).

Quanto alla necessità di dividere l’Unità, le Linee Guida indicano come fondamentale l’organizzazione delle attività in “piccoli gruppi”, e si ritiene possa essere considerata “piccolo gruppo” l’intera l’unità se composta come indicato nel Regolamento Metodologico (14 L/C, 18 E/G e 14 R/S). È comunque preferibile la formazione di gruppi più ristretti (es. sestiglia e c.d.a. in branco, squadriglia e con.ca. in reparto, pattuglie in noviziato/clan; oppure, in ciascuna branca, lavoro per annata o biennio o per gruppi/laboratori/botteghe). Il numero di ragazzi che compongono il “piccolo gruppo” può essere valutato dallo staff in relazione al tipo di attività (es. può essere maggiore nelle attività che non presentano rischi di assembramento o vicinanza < 1 metro).

Resta confermato che i gruppetti devono essere il più possibile stabili nel tempo ed essere seguiti, per quanto possibile, dallo stesso capo o dagli stessi capi.

Nel caso di organizzazione dell’attività in più “gruppi ristretti” appartenenti alla stessa Unità, questi possono essere presenti nello stesso luogo contemporaneamente (si ritiene quindi possibile l’attività “di branco”, “di reparto” o “di clan”) a condizione che esista un luogo aperto o chiuso idoneo a mantenere i gruppetti separati e il distanziamento all’interno dei gruppetti.

All’interno del “piccolo gruppo”, le Linee Guida regionali (a cui rinvia la Sezione 2.3. delle Linee Guida Dipartimento Famiglia) confermano che è “raccomandato” un rapporto numerico capi-adulti di 1-7 (fascia età L/C) e di 1-10 (fascia età E/G e R/S).

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